Camilla Colucci e Circularity tra le più belle storie raccontate da Forbes nel 2022

Le più belle storie di aziende italiane raccontate da Forbes nel 2022

L’idea che ha portato Camilla Colucci sulla copertina del numero di Forbes dedicato agli under 30 del 2022.

Un’azienda innovative di Gruppo Innovatec, la prima piattaforma tecnologica di collaborazione peer to peer che integra tutti gli attori coinvolti nell’economia circolare, per scambiare materiali da riutilizzare nei processi di produzione, tracciare e rendere trasparenti i flussi di materia.

ECOMONDO 2022: APPUNTAMENTI GRUPPO

8 Novembre

12:00 – 13:00

Convegno “Transizione Digitale: la corsa al RAEE” organizzato da Confindustria Cisambiente

c/o stand Innovatec

Speaker: Flavio Raimondo, Michele Zilla

15:30

Convegno ‘’La Rivoluzione Ecoindustriale – Ecologia ed Economia, la doppia sostenibilità tra ambiente e bilanci’’ – tavola rotonda Le sfide (e le istanze) delle imprese in transizione

Sala Abete – Pad 7

Speaker: Camilla Colucci

15:00 – 18:00

Stati Generali della Green Economy, L’attuazione del piano di azione europeo e della strategia nazionale per l’economia circolare

Sala Neri 1

Speaker: Michele Priori

16:00 – 17:00

Energia dall’Ambiente

Hall Sud

Speaker: Flavio Raimondo

 9 Novembre

11:00 -13:00

Convegno “Interessanti novità Sun Belt e Altro

Speaker: Mario Gamberale

17:00

Cocktail Relazionale – Servizi per l’economia circolare

Presentazione nuovo numero della rivista Materia Rinnovabile

Stand Innovatec

Speaker: Emanuele Bompan e Camilla Colucci.

10 Novembre

11.00-13.00 

Premio Sviluppo sostenibile 2022

Hall centrale

Premiazione a Circualrity

 11 Novembre

 9:30- 11:00

Convegno “Efficienza energetica in edilizia indispensabile nella transizione energetica

Speaker: Mario Gamberale

 

 

 

 

Energia pulita e colture forti, la sfida dell’agrivoltaico in Italia

Per lo sviluppo di questo settore, nello Stivale sono previsti investimenti per 1,1 miliardi di euro. Che cos’è Agrivoltaico e perché è così importante

L’Italia del futuro ha sempre più bisogno di soluzioni energetiche sostenibili, di preservare il suolo e l’acqua, proteggere e valorizzare i suoi prodotti agroalimentari e smarcarsi dalla dipendenza di fonti fossili.

In un territorio a forte vocazione agricola come il nostro, lo sviluppo dell’agrivoltaico, chiamato anche agri fotovoltaico, una simbiosi tra fotovoltaico e agricultura, potrebbe essere decisivo.

Si stima che se solo lo 0,32% dei terreni agricoli italiani fosse coperto da impianti solari, il 50% degli obiettivi del Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima) sarebbe soddisfatto. E allora perché non provarci?

Con sistemi di pannelli a 2 metri da terra, capaci sia di catturare l’energia solare sia di fare ombra alle colture e allo stesso tempo di evitare l’evaporazione dell’acqua, l’agrivoltaico è un modello che fa incontrare fotovoltaico e agricoltura, sposandoli.

Secondo le “Linee Guida in materia di Impianti Agrivoltaici” pubblicate dal Ministero della Transizione Ecologica per agrivoltaico si intendono in generale quegli “impianti fotovoltaici che consentano di preservare la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale sul sito di installazione, garantendo, al contempo, una buona produzione energetica da fonti rinnovabili”.

In tutto il mondo, dall’Africa agli Stati Uniti, impianti di questo tipo sono in continua crescita, ma per funzionare bene hanno bisogno di aspetti chiave da rispettare.

Le 5 “C” fondamentali per l’agrivoltaico: fotovoltaico e agricoltura

Di recente negli States il progetto InSpire, guidato dal National renewable energy laboratory (Nnrel) e finanziato dal governo statunitense, ha definito quelle che dovrebbero essere le 5 “C” fondamentali per l’agrivoltaico: clima, configurazione strutturale, colture selezionate, compatibilità e collaborazione.

Per un buon agrivoltaico servono in sostanza condizioni ambientali appropriate in cui tenere conto, per esempio, delle risorse idriche che devono essere sufficienti e al tempo stesso essere preservate grazie all’ombra dei pannelli.

Decisiva è poi la capacità di valutare quanta luce riesce a raggiungere i moduli, ma anche pensare a colture che possano crescere con facilità in presenza dei pannelli a seconda delle zone climatiche e delle condizioni del suolo.

Un contesto in cui è necessaria la collaborazione fra le economie locali e degli stakeholder coinvolti.

Piano PNRR, per lo sviluppo dell’agrivoltaico.

In Italia, nelle politiche per la transizione ecologica riprese dal Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr), per lo sviluppo dell’agrivoltaico sono previsti investimenti per 1,1 miliardi di euro, una capacità produttiva di 2,43 GW, con benefici in termini di riduzione delle emissioni di gas serra (circa 1,5 milioni di tonnellate di CO2) e dei costi di approvvigionamento energetico.

Rete Italiana Agrivoltaico Sostenibile

Per guidare la rivoluzione dell’agrivoltaico è nata da circa un anno la Rete Italiana Agrivoltaico Sostenibile, coordinata da Enea, agenzia che a Milano di recente ha affrontato proprio il tema del dialogo fra agricoltura e rinnovabili durante il World Conference on Photovoltaic Energy Conversion (WCPEC-8).

Nel frattempo, a inizio anno anche Confindustria Anie ha tracciato un quadro sulle tipologie di sistemi agrivoltaici in uso, ovvero quelli elevati da terra (a circa due metri) e quelli interfilare (alternanza di file di moduli in aree agricole), mentre SunCity (partner A2A) ha stimato una previsione di installazione di impianti agrivoltaici in Italia con capacità produttiva di 1,04 GW e con riduzione delle emissioni di gas serra di circa 0,8 milioni di tonnellate di CO2.

Cifre e previsioni che per l’Italia del domani, a energia pulita, fanno ben sperare.

Allo stesso tempo, però, se i sistemi agrivoltaici favoriscono la protezione delle colture (per esempio anche dai fenomeni meteo intensi) e l’eccessiva esposizione al sole, così come il risparmio idrico e l’abbassamento delle temperatura, dall’altra parte esistono ancora problemi di fattibilità per alcune coltivazioni, motivo per cui è complesso avere un agrivoltaico standard ma servono per ogni situazione progetti specifici così come sono necessari importanti investimenti iniziali e di manutenzione.

L’agrivoltaico “un connubio tra fotovoltaico e agricoltura”

Come ha ricordato Enea però l’agrivoltaico resta “un connubio tra energia solare e agricoltura capace di promuovere la decarbonizzazione del sistema energetico, ma anche la sostenibilità del settore agricolo e la redditività a lungo termine di piccole e medie imprese” e per questo, per poter spingere in tale direzione, è fondamentale “identificare metodologie e soluzioni innovative per la realizzazione di impianti agrivoltaci in Italia; stabilire quadri di riferimento legali e normativi e diffondere linee guida pre-normative per la costruzione degli impianti”.

 

Bando MiPAAF: Parco Agrisolare, una boccata d’ossigeno per il settore.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) con una nota del 23 agosto ha comunicato l’emanazione del Bando “Parco Agrisolare”. Questo ultimo ci permette di accedere a importanti incentivi per le aziende. Si tratta di una misura inserita nel piano PNRR e progettata dal Ministero delle Politiche Agricole insieme a quello dell’Economia e delle Finanze.

La misura si propone di ridurre l’impatto ambientale delle imprese agricole, e consente alle stesse di ricevere finanziamenti per l’installazione di pannelli fotovoltaici nei capannoni, sopra gli stabili e allo stesso tempo di attuare le ristrutturazioni necessarie per le installazioni degli impianti solari (in particolare la rimozione di componenti contenenti il tossico amianto).

È previsto un investimento a fondo perduto da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che potrà essere richiesto a partire dal 27 settembre. Il progetto si svilupperà nell’arco di due anni, nel corso dei quali verranno sostanzialmente finanziati tutti i progetti idonei, fino all’esaurimento delle risorse. Le domande potranno essere richieste sul sito di GSE (Gestore dei Servizi Energetici SPA), società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sul cui portale potrà essere presentato il progetto da finanziare.

Fotovoltaico Agricolo.

Parco Agrisolare è l’equivalente di una boccata d’ossigeno per il settore produttivo agricolo, in questo momento intrappolato in costi energetici insostenibili. Secondo una ricerca di Enea il settore agricolo assorbe il 15% della produzione di energia nazionale. E’ un dato impressionante. La produzione agroalimentare è energivora e con i costi attuali dell’energia, a causa della crisi delle materie prime e della guerra in Ucraina, a cascata l’impatto rischia di diventare drammatico per tutta la produzione e infine per le famiglie.

Dai campi ai grossisti, ai supermercati, alle tasche delle famiglie, i costi extra si ripercuotono sulle disponibilità economiche di tutti. La parola “rischio” è un eufemismo, il rincaro dei prezzi è già iniziato. Non solo nelle bollette, ma anche e specificatamente nei prodotti che si comprano nei supermercati.

Bando MiPAAF: contributo a fondo perduto.

L’intervento – che presenta una copertura complessiva di 1,5 miliardi di euro – viene erogato in modalità di contributo a fondo perduto e andrà a coprire il 40% dei costi sostenuti per l’installazione degli impianti (o del 50% nelle regioni in corsia preferenziale).

Il bando permette alle aziende agricole di andare verso l’autonomia energetica, tramite potenti impianti fotovoltaici che permetteranno ai beneficiari di produrre gran parte dell’energia necessaria per la propria produttività in autonomia e senza costi. Le imprese potranno anche immettere eventuali picchi di energia non consumata in rete e andare in conguaglio positivo sui costi.

Il settore agricolo è strategico per almeno 3 motivi:

  • è altamente energivoro e la sua trasformazione green ha un impatto visibile sugli indicatori ambientali nazionali di sostenibilità.
  • il settore sta soffrendo a causa di una crisi mai vista e che potrebbe avere conseguenze devastanti e ha dunque bisogno di sostegno immediato.
  • tutto quello che riguarda l’agricolo arriva alle famiglie, le quali già oggi si trovano bollette triplicate per l’energia e stiamo andando verso l’inflazione del 10%.

Bando Incentivi Fotovoltaico: con finanziamenti aggiuntivi investimento si riduce a costo zero.

L’importo del sostegno che prevede copertura fino a spese di 750.000€, per impiantistiche molto importanti, potrebbe permettere a imprese di tutte le grandezze di beneficiare del bando. Importante anche il fatto che le spese ammissibili riguardano la bonifica territoriale dall’amianto e altri materiali tossici ancora diffusi in impianti, fabbricati e magazzini. Infine, è utile che le misure siano cumulabili con altre misure, agevolazioni e finanziamenti richiedibili dalle aziende. Alcune aziende probabilmente potranno infatti riuscire a beneficiare di ulteriori agevolazioni fiscali o finanziarie, riducendo quindi la quota di investimento a proprie spese.

Dettagli e informazioni sul bando.

 

INNOVATEC AVVIA LA BUSINESS UNIT FOTOVOLTAICO

Il Consiglio di Amministrazione di Innovatec ha approvato l’acquisto del 29,58% del capitale sociale di ESI (Energy System Integrator) SpA quotata sul mercato Euronext Growth Milan, player di riferimento in Italia nella realizzazione e manutenzione di impianti fotovoltaici.

Nel grande progetto della transizione energetica che rivoluzionerà il Paese, passando da fonti fossili a rinnovabili, il fotovoltaico avrà un ruolo determinante!
Innovatec è in grado di intercettare fatturato per centinaia di milioni nei prossimi anni ma il tema sarà per tutti la capacità di esecuzione con di fatto solo quattro epc contractor in grado di realizzare impianti di grande taglia a terra e su tetto in Italia e all’estero ESI è uno di questi!
La perfetta complementarietà tra le due aziende, oggi forti di uno stretto legame societario farà la differenza rispetto ai competitor sul mercato!
Grazie ai nostri manager che hanno sapientemente condotto l’operazione: la dott.ssa Ciardo capo del Legale e della compliance e l’Ing Malgarini, responsabile di M&A e Pianificazione!
Grandi manager per un grande progetto!



CIRCULARITY E HAIKI+ PARTECIPANO ALLA MILANO DESIGN WEEK 2022

Dal 6 all’11 giugno 2022 dalle ore 11:00 alle ore 21:00 e il 12 giugno dalle 11:00 alle 18:00 presso Superstudio Più di via Tortona 27, a Milano, Circularity e Haiki+ partecipano con uno spazio espositivo alla mostra collettiva “Urban Matter(s) – Materia che si riduce per una città leggera” curata da Materially, con un progetto che trasforma i rifiuti in un’opera d’arte collaborativa.

Sono esposte alcune foto scattate sugli impianti di Haiki+ e post prodotte da Mario Morandi e due opere di un giovane artista, Riccardo Rizzetto.

Link alla landing page dedicata https://fuorisalone.innovatec.it/

Per accedere all’evento è obbligatoria la registrazione su superdesignshow.com

Mercoledì 8 giugno dalle 17:00 alle 18.15 Camilla Colucci intervien al Talk ‘Carbon Revolution – Ridurre le emissioni e reinventare i processi’.
Ecco il link per seguire l’intervento da remoto.

 

Elio Catania e Camilla Colucci presenti al Festival Green&Blue

E’ in corso a Milano il primo Festival per la Giornata Mondiale dell’Ambiente di Green&Blue organizzato dal Gruppo GEDI: un momento per fare il punto sulle scelte che abbiamo davanti, lo stato della transizione ecologica, resa più urgente, e complicata, dalla guerra in corso.

Elio Catania, Presidente Innovatec Group e @Camilla Colucci, co – founder di @Circularity, saranno tra gli speaker dell’evento “L’attenzione all’efficienza” in programma oggi 6 giugno a partire dalle ore 17.00.

Link alla diretta del Festival
https://www.repubblica.it/green-and-blue/dossier/festival-greenandblue/

Link al programma del Festival
https://www.greenandblue.it/dossier/festival-greenandblue/2022/05/12/news/programma_festival_greenblue-349169600/

 

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Innovatec SpA sponsor Circolo Vela Bellano

Come nello sport il valore del gruppo è un driver fondamentale per creare squadre che vincono nella vita e sul lavoro: la vela come scuola di vita, navigare nel rispetto delle regole e dell’ambiente, porsi degli obiettivi e imparare a raggiungerli.

Innovatec Group ha voluto supportare lo sport della vela regalando 6  Boe elettriche al Circolo Vela Bellano, un sistema integrato e affidabile utilizzato dai migliori circuiti internazionali, ora presenti anche sul nostro bel Lago di Como.

Il sistema di Boe elettriche e posizionamento GPS arkSetBot è una soluzione innovativa e sostenibile, avendo una fonte energetica rinnovabile l’utilizzo diventa ad impatto zero sull’ambiente.

Le nuove Boe elettriche sono state utilizzate per la prima volta lo scorso fine settimana durante la Regata Nazionale Classe 470 nello specchio d’acqua di fronte Bellano.

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Federico Malgarini relatore al “Priorities and challenges of the circular economy, environmental sustainability and waste management” – 21 aprile alle 17:00

Federico Malgarini, Amministratore Unico di Innovatec Venture, sarà relatore al webinar “Priorities and challenges of the circular economy, environmental sustainability and waste management” organizzato da Liuc il prossimo giovedì 21 aprile alle 17:00.

L’evento si inserisce nel filone di webinar dedicati alla tematica della finanza pubblica e privata per le città sostenibili. Nello specifico, questa sessione avrà quale focus specifico la discussione delle priorità e sfide dell’economia circolare, della #sostenibilità ambientale e della gestione del ciclo dei rifiuti.

Il webinar sarà moderato da Laura Galvagni, giornalista de Il Sole 24Ore.

 

Link per registrarsi all’evento:

https://www.liuc.it/articoli_eventi/priorities-and-challenges-of-the-circular-economy-environmental-sustainability-and-waste-management/

 

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Intervista Ing. Elio Catania a Growth Italia

Analisi bilancio del 2021 e previsioni di crescita del business del gruppo Innovatec sono alcuni dei temi approfonditi nell’intervista al Presidente Ing. Elio Catania realizzata da Growth Italia da parte di Emerick De Narda trasmissione di Class CNBC.

 

Innovatec Group -per la sua storia e il suo DNA- si trova al centro della fase straordinaria di trasformazione energetica che è un pilastro portante della nuova politica economica dell’Europa e dell’Italia.

 

Nell’intervista il Presidente ha ripercorso l’ultimo anno in cui il business del gruppo si è ulteriormente allargato in diversi settori dalla raccolta dei rifiuti industriali fino alla consulenza, progettazione e realizzazione di sistemi di transizione energetica con un focus particolare sulla componente del riciclo dei materiali in chiave di economia circolare.

 

Link all’intervista

https://lnkd.in/dtZaA-bD

 

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